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Arte: far raccontare le pietre

Attraverso le „pietre cannocchiale“ si può guardare verso i paesi scandinavi, da dove il ghiaccio ha portato i massi erratici.(Novembre 2009) La più bella è la fermata „cubetto di ghiaccio“: qui è appeso nell’aria, sopra il passeggiatore, un groviglio di pietre e quando ci si sposta su una posizione evidenziata a terra, questo groviglio si trasforma improvvisamente nella parola tedesca per „ghiaccio“.

Ci troviamo sul sentiero attrezzato sull’era di ghiaccio, vicino alla città tedesca Hannover. Qui due artisti paesaggistici hanno creato, sotto il titolo „pietre movimentate”, dieci stazioni dove bambini e adulti ottengono un’impressione su che cos’era l’era glaciale e come si riflette questo nei massi erratici di oggi.

Come promemoria: nei periodi freddi della storia terrestre enormi ghiacciai si estendevano sulla terra – grandi parti dell’emisfero boreale odierno erano sepolti allora sotto uno spessore di ghiaccio che raggiungeva anche i 2 km!

Il settentrione della Germania, dove si trova anche Hannover, è da allora appiattito e piano. L’attuale argomento del sentiero attrezzato e quali pietre i ghiaccia si sono trascinati dietro durante il loro percorso dal Polo Nord verso Sud, come sono cambiati i massi durante il loro viaggio e come ci si può immaginare questo viaggio di ben 1000 km.

Dieci stazioni si dedicano ai singoli aspetti. E lo fanno in modo tale che lo stesso passeggiatore ha sempre qualcosa da fare (vedi foto).

E’ stupendo, questo sentiero attrezzato, creato dagli artisti paesaggistici Wolfgang Buntrock e Frank Nordiek. Per la creazione delle singole stazioni hanno collaborato con scalpellini e altri artisti.

Sentiero attrezzato „Pietre movimentate“ (tedesco)

Altri progetti dei due artisti (tedesco)