www.stone-ideas.com

Architettura: muri in pietra come cassa di risparmio

(Aprile 2012) La fiducia dei cittadini nei confronti delle banche era già poco prima della crisi finanziaria. „I bancari vogliono soltanto il tuo meglio, ovvero i tuoi soldi“, così sentenzia un detto cattivo. Gli indagini dell’istituo nordamericano per ricerche sul mercato, Forrester, ha dimostrato in modo continuativo dal crollo della Lehman Brothers che la perdita di fiducia sta proseguendo.

Di questo fatto l’industria lapidea potrebbe fare un capitale. Dalla Francia viene il concetto del costruire in modo massiccio con le pietre naturali, offrendo la possibilità al consumatore di investire i propri soldi a lungo tempo e in modo sicuro: le pietre possono essere riutilizzate completamente se un domani la casa dovesse essere demolita.

Il materiale edile, ovvero la pietra, non è, in questo caso, un fattore di costo, ma un investimento. Facendo in questo modo, una casa vecchia diventa praticamente una specie di cassa di risparmio per una casa nuova.

A prima vista i soldi investiti nella pietra non producono una rendita ma mantengono soltanto il loro valore, mentre con un’architettura ricercata il puro valore del materiale avrebbe un ulteriore plusvalore. Un’idea moderna per questi tipi di costruzioni innovative li mostrava la ditta italiana Lithos Design insieme al cDesigner Raffaello Galiotto durante la Marmomacc 2011.

Il concetto è stato sviluppato durante la Seconda Guerra Mondiale in Francia. Il principio di base è un sistema modulare: dalla cava arrivano i blocchi di grandezza media (da 80 a 200 cm di lunghezza, circa 100 cm di altezza, da 20 a 60 cm di spessore) in poche misure standard, i quali vengono assemblati in cantiere secondo uno schema. Non viene utilizzato del cemento.

E’ determinante per la nostra osservazione che una tale casa può essere anche smontata, sequendo lo stesso progetto. Di conseguenza, le generazioni future posso sfruttare la loro casa paterna anche costruendo un edificio nuovo con lo stesso materiale utilizzando, per esempio, la tecnologia del momento.

Le esperienze fatte in Francia dimostrano comunque che le spese per il materiale sono inaspettatamente basse. I blocchi piccoli sono più convenienti di quelli grandi solitamente utilizzati al giorno d’ oggi, perché si può utilizzare materiale di seconda scelta.

Anche il sistema modulare ha un effetto di abbattimento delle spese: per una casa singola in Francia sono stati occupati 3 operai con una piccola gru per soltanto 9 giorni con la costruzione delle mura. Non ci sono neanche le spese per l’intonaco esterno della facciata.

Avevamo presentato nelle edizioni precedenti alcuni progetti dalla Francia. Le nostre foto mostrano l’ esempio per un edificio pubblico in pietra massiccia, il Musée des Vins nel paese Patrimonio a Corsica. L’architetto è Gilles Perraudin, uno degli anticipatori dell’idea.

Comunque, non è così facile costruire con la pietra massiccia, perché con le misure standard dei blocchi sono limitate le possibilità creative dell’architetto. Bisogna inoltre considerare già durante la costruzione il discorso di un eventuale riutilizzo: non è più possibile far passare i tubi o i condotti elettrici attraverso le pareti, altrimenti le pietre perdono il loro valore di riutilizzo.

Applicando questo principio, l’edilizia non farebbe comunque altro che seguire un percorso già in uso per la costruzione di macchinari per l’utilizzo quotidiano: una lavatrice viene per esempio progettata in modo che sia possibile dividere i singoli pezzi per gruppi di materiale.

Ci sono anche dei limiti per la costruzione massiccia, dato che il materiale non può essere trasportato da grandi distanze. Altrimenti infatti si perderebbe tutta la riduzione del C02 derivante dalla rinuncia al cemento. Ma di questo avrebbero un profitto le cave locali.

Una cosa interessante di questo concetto è in modo particolare che viene utilizzata una proprietà tipica della pietra, ovvero la sua durata nel tempo. Finora il settore non è mai riuscito a metterlo sul piatto della bilancia in modo efficace: l’argomento spesso scomodato che le piramidi sono in piedi da 4000 anni ha provocato soltanto un scuotimento del capo da parte dei consumatori.

I nostri rapporti sul argomento: 1, 2.

Tesi di dottorato di specializzazione dalla Svizzera sul argomento (francese)

Forrester Research

Lithos Design (Video)

Perraudin Architectes (francese)

Fotos: Serge Demailly (Mail) / Gilles Perraudin Architectes