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Scala a sbalzo in pietra naturale con un’angolazione di 320 gradi

The Stonemasonry Company, Webb Yates Engineers: Scala a sbalzo in pietra naturale con un’angolazione di 320 gradi.

La ditta britannica The Stonemasonry utilizza delle funi di acciaio come tiranti per una costruzione straordinaria

Da sempre gli architetti hanno desiderato di costruire delle strutture leggere e armoniosamente in salita per simbolizzare così l’elevarsi dell’umanità dalla fatica della vita quotidiana, così si legge nella descrizione del progetto della ditta britannica The Stonemasonry Company. Effettivamente i loro marmisti hanno costruito una scala che realizza questa immagine perfettamente: i gradini si elevano senza supporto verso l’alto e completano quasi un giro completo intorno a se stessi.

Il segreto della costruzione in un’abitazione privata a Cheshire nel Nordwest dell‘Inghilterra è l’aiuto di funi di acciaio, assieme alle conoscenze dell’ingegneria moderna.

Attraverso i gradini passano due cavi di ben 12 mm di spessore, e questi sono stati portati in tensione con una forza di rispettivamente 15 tonnellate.

Il termine tecnico inglese è post-tensioned, quindi portato in tensione successivamente. Altrove si è affermato il termine tirato anticipatamente (pre-tensioned). Naturalmente si possono far passare le funi e metterle sotto tensione soltanto quando la scala è posizionata su un impalcatura.

The Stonemasonry Company, Webb Yates Engineers: Scala a sbalzo in pietra naturale con un’angolazione di 320 gradi.

Più tardi questa costruzione di supporto viene tolta. Nel nostro caso, una delle particolarità era quella di una costruzione di supporto attraverso 2 piani, perché la nostra scala a chiocciola autoportante si innalza attraverso 2 piani.

Le funi sono state messe in tensione con dei macchinari idraulici (hydraulic jacks). I cavi dispongono di particolari dispositivi finali che tengono la tensione e sono ancorati in lastre di metallo.

Gli scalpellini di The Stonemasonry del Lincolnshire si occupano di costruzioni di questo genere già dal 2010 e hanno avuto occasione di accumulare esperienze con 8 costruzioni “tirate dopo” e con 6 scale dove le scale sono state semplicemente rinforzate con la fune di acciaio.

Alla base della leggerezza della costruzione c‘è un lavoro mentale pesante.

Per esempio, bisogna sapere quale pietra è idonea per questo tipo di sollecitazione, ed è necessario fare delle prove con esse. Altrimenti c’è il pericolo che la tensione della fune faccia scoppiare i gradini. Si tratta della durezza del materiale; in questo caso i partecipanti al progetto hanno optato per la pietra calcarea francese Combe Brune.

The Stonemasonry Company, Webb Yates Engineers: Scala a sbalzo in pietra naturale con un’angolazione di 320 gradi.

Bisogna anche trovare un equilibrio tra lo spessore delle pietre (= peso) e la necessaria tensione in corrispondenza di fattori come l’angolo di inclinazione. Infatti, ogni gradino è largo 1,30 m e pesa 150 kg, in modo che per 22 gradini si accumulino per ogni piano 6,6 t di peso complessivo.

Ci deve essere una riflessione altrettanto precisa sull’ esatta posizione per dove far passare le funi di acciaio attraverso i gradini.

E le guide per i cavi di acciaio devono essere eseguite con estrema precisione.

Pierre Bidaud, Project Manager della The Stonemasonry, non si stanca di evidenziare la partecipazione dello studio di ingegneri londinesi Webb Yates Engineers. „Collaboriamo con loro da 8 anni. Loro sviluppano ogni sfida a livello ingegneristico insieme a noi”.

Però: in realtà la stabilità della costruzione non dipende dalle funi, ma dal peso importante tipico per la pietra. I gradini si supportano da soli trovando una resistenza all’estremità superiore e inferiore. Il principio è paragonabile a quello degli antichi ponti, dove una pietra finale bloccava ogni singolo elemento al suo posto. La funzione della pietra finale la occupano qui le funi.

Bidaud menziona per questo motivo anche che il suo progetto poteva appoggiarsi alle esperienze di costruzioni simili in Francia, Gran Bretagna e dei lavori del professore Giuseppe Fallacara dell’Università di Bari.

L’architetto era Stephen Lavin.

L’assemblaggio dei gradini è avvenuto senza una soluzione speciale. „Noi abbiamo un normale sistema di fughe come ogni scala”, così ci informa Pierre Bidaud.

The Stonemasonry Company, Webb Yates Engineers: Scala a sbalzo in pietra naturale con un’angolazione di 320 gradi.

Infine: si tratta veramente della prima costruzione di questo genere con un giro di 320 gradi, come è stato indicato nella descrizione del progetto?

Noi non lo sappiamo, e le persone coinvolte sminuiscono subito questa supposizione con il tipico humor inglese. In una galleria fotografica sul processo di costruzione mostrano un’immagine del pittore William Blake, il quale ha dipinto la scala verso il cielo di Giacobbe con angeli.

„Ora ci mancano soltanto gli angeli“ scrivono.

Galleria fotografica

The Stonemasonry Company

Webb Yates Engineers

Fotos: Agnese Sanvito

The Stonemasonry Company, Webb Yates Engineers: Scala a sbalzo in pietra naturale con un’angolazione di 320 gradi.A sinistra: Jorge Tinoco, senior designer, SMC. A destra: Alexander Shore, deputy production manager, SMC.

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(28.05.2016)