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EUROROC informa: Bruxelles sta lavorando su un nuovo regolamento per polveri di silice cristallina

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Per la prima volta si vuole fissare un valore limite per tutti gli stati UE / Le associazioni hanno dovuto accettare per forza il valore limite della commissione, chiedono però una realizzazione basata sul dialogo

Per il settore delle pietre naturali c’è il pericolo di inconvenienti in arrivo da Bruxelles: lì stanno lavorando su un nuovo valore limite per polveri di silice cristallina. Le polveri di questo genere sono presenti anche durante tante lavorazioni delle pietre naturali dalla cava fino alla posa in opera, e possono provocare pneumoconiosi o cancro.

Ultimo stato della situazione: i rappresentanti dell’economia – con EUROROC dalla parte delle pietre naturali – hanno steso una presa di posizione presentata al Parlamento dell’ UE. In questo documento si accetta il valore limite, si chiede però una realizzazione basata sul dialogo.

Una cosa alla volta.

Proposta per il valore minimo della Commissione UE: 0,1 mg/m³

A maggio 2016 la Commissione dell’UE ha reso nota la proposta per determinare il valore limite per le polveri di silice cristallina per tutto il territorio UE a 0,1 mg/m³.

Negli stati membri erano in vigore, finora, dei valori limiti diversi, come mostra la tabella, e/o altri regolamenti (1). La proposta della commissione è stata inserita come linea rossa.

Diversi valori limiti erano in vigore finora nei vari paesi membri, come mostrano la tabella e/o altri regolamenti. La linea rossa mostra la nuova proposta della Commissione UE con 0,1 mg/m³.

Proposta valore minimo del Parlamento UE: 0,05 mg/m³

Nel Parlamento dell’UE, il quale ha ricevuto la proposta della Commissione, sta girando un valore limite molto più severo, cioé 0,05 mg/m³.

Guardiamo ancora più in dietro.

Da tanto tempo la contaminazione delle polveri sul posto di lavoro è un argomento importante. Per questo motivo c’era stato, nel 2006, un accordo abbastanza sensazionale: le associazioni di tutti i paesi UE, coinvolgendo tanti settori (dal gesso al vetro resina e dalla pietra naturale fino al settore minerario), si erano messe d’accordo su come migliorare la situazione sui posti di lavoro.

Nel consenso firmato in presenza del commissario UE di allora, le associazioni si sono impegnate a produrre spontaneamente, nei loro paesi, rapporti annuali sul tema.

In questi rapporti vengono nominati i risultati delle misurazioni sul posto. Oltre a questo viene elencato in che modo si sono modificati questi risultati e si descrive con esempi best-practise in che modo sono stati ottenuti questi miglioramenti.

Il titolo dell’intesa è ingombrante come al solito: „Agreement on Workers‘ Health Protection Through the Good Handling and Use of Crystalline Silicas and Products Containing it“. Le associazioni coinvolte si sono unite come European Network on Silica (NEPSI). Dalla parte delle pietre naturali ha partecipato, nuovamente, EUROROC.

Parlando in modo figurativo ci si era spostati a partire dal 2006, quindi in modo graduale, nella direzione desiderata, senza togliere a singole imprese l’aria per respirare con delle obbligazioni legali.

La presa di posizione delle associazioni

Nel frattempo le associazioni NEPSI hanno elaborato una presa di posizione in merito alle proposte della commissione e del parlamento (2). In questo documento viene accettato, per evitare di peggio, il limite di 0,1-mg-Marge. Questo valore è comunque in vigore in numerosi paesi, come mostra la tabella sopra.

Però NEPSI mira anche alla realizzazione del nuovo valore limite con un accordo del tipo di quello vecchio, cioé: una realizzazione in accordo con tutte le parti coinvolte e in passaggi fattibili.

Per un chiarimento: in alcuni paesi, la proposta del 0,05-mg significherebbe l’immediata chiusura di circa un terzo delle imprese lapidee.

Ulteriori passaggi del procedimento

Il Parlamento dell’UE deciderà sul valore limite probabilmente all’inizio del 2017.

Questa decisione del parlamento viene successivamente trasmessa agli stati membri UE. Lì i settori coinvolti possono prendere posizione.

Nel caso in cui per un paese il tema non dovesse essere di grande importanza economica, oppure se le associazioni sono deboli, per esperienza il governo farà passare la proposta della UE.

Per ultimo arriveranno le prese di posizione degli Stati membri al consiglio dei ministri dell’UE: lì dev’essere trovato un qualche consenso.

Già ora è presente una resistenza notevole in alcuni paesi.

Documenti per il download:

(1) Proposta della Commissione UE (in tutte le lingue UE)

(2) Presa di posizione NEPSI inviata al Parlamento UE (inglese)

Roadmap gennaio 2017 (inglese)

Euroroc

European Network on Silica (NEPSI)

(15.01.2017)