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Recycling di pietre naturali: Premio di innovazione per Lithoverde di Alfredo Salvatori

Lithoverde. Foto: Peter Becker

(Ottobre 2013) C’è movimento nell’ argomento del recycling di pietre naturali. Di recente è stato consegnato alla ditta Alfredo Salvatori per il suo prodotto Lithoverde il premio dello stato italiano per le innovazioni, il „Premio dei Premi“. Il riconoscimento è stato consegnato dal Presidente Giorgio Napolitano.

Nell’ anno 2011 Salvatori aveva introdotto Lithoverde sul mercato. L’idea è in teoria molto semplice: si incollano tra di loro delle strisce di scarto di forma allungata, rimanenze, per esempio dal taglio dei blocchi o delle lastre. In questo modo si ottiene una nuova lastra che è materia di partenza per ulteriori fasi di lavorazione per diventare, per esempio, un piano tavolo.

„Dritto“.

Naturalmente non è così facile. C’è per esempio la colla sviluppata appositamente che ha già ottenuto la certificazione ambientale SCS. Per questo motivo Lithoverde viene offerto come materiale completamente naturale, composto per il 99% di pietra naturale e 1% di resina, e ciò nonostante come „una nuova e affascinante pietra in sé”.

La pietra riciclata può aiutare quando i committenti vogliono ottenere una certificazione LEED per l’utilizzo di materiali sostenibili per un progetto.

Noi annotiamo: praticamente tanti dei tipi di pietra in commercio sono già stati riciclati di natura. Infatti, la pietra arenaria era una volta sabbia, quindi proveniente dall’abrasione delle montagne primordiali, la pietre calcarea è costituita da gusci di animali degli oceani, e il marmo era una volta pietra calcarea che è sprofondata un’altra volta nelle profondità della terra dove è stata compattata di nuovo tramite pressione e calore. Però questo riciclaggio avviene in tempi geologici.

„Dritto“.

Nella primavera di quest’anno Salvatori aveva presentato, durante il Saloni del Mobile, la sua nuova collezione di tavoli chiamata „Dritto“. Il designer Piero Lissoni aveva utilizzato per questi ultimi anche delle variazioni di Lithoverde.

Alfredo Salvatori

Foto: Alfredo Savatori

A proposito: era stata presentata anche l’istallazione „A magnificent mistake“ (Un errore magnifico) del designer israeliano Ron Gilad. I titoli dei singoli oggetti erano: „Un’altalena“, „Un tetto che fuma“, „Una pila di fogli di carta“ e „Impronte di piedi“.

Ron Gilad

Ron Gilad: „Un’altalena“.Ron Gilad: „Un tetto che fuma“.Ron Gild: „Una pila di fogli di carta“.Ron Gilad: „Impronte di piedi“.Ron Gilad.(12.10.2013)