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In padiglione 1 la pietra calcarea Pietra di Vicenza di Grassi Pietra ritorna in modo artistica alle sue origini nel mare preistorico

Marmomac 2018: Grassi Pietre

Sotto il titolo „La pietra e l‘acqua“ l’azienda mostra un’istallazione con riferimento alla vita acquatica di 40 milioni di anni

Alla Marmomac 2018 in padiglione 1 (Italian Stone Theatre) e in padiglione 6, C2

Grassi Pietre riconferma per il 2018 la sua presenza a Marmomac nell’ambito della mostra Architetture per l’acqua, situata all’interno di The Italian Stone Theatre, il padiglione dedicato all’eccellenza lapidea italiana che accoglierà una serie di mostre legate al concept di quest’anno: Acqua e Pietra.

L’installazione si presenta come uno spacco diroccia che emerge dall’acqua: la pietra si staglia monumentale sotto forma di steli prismatici con andamento verticale fino a più di 5 metri, che creano lapidee sfaccettature sulla superficie. Una „torre dei riflessi” dal ritmo preciso e geometrico che si specchia nell’acqua in una moltiplicazione di immagini.

Marmomac 2018: Grassi Pietre

„La Pietra di Vicenza ritrova nell’acqua il suo elemento originario – afferma Moreno Zurlo di A.c.M.e studio – conchiglie, coralli, alghe e gusci sono metaforicamente corsi alla montagna 40 milioni di anni fa, e la particolare trama della Pietra di Vicenza lo racconta con la memoria dei fossili che la contraddistingue. Ora, con questa installazione, dall’alto della loro solida e inamovibile dimora, gli antichi abitanti del mare tornano a specchiarsi nell’acqua”.

Le misure dell’installazione sono: fronte 3 x 3 m, H 5,5 m circa.

Lo stand fieristico di Grassi Pietre si trova in padiglione 6, C2.

Marmomac 2018: Grassi Pietre/Laboratorio del MarmoLì non saranno mostrati soltanto degli esempi per l’utilizzo della Pietra di Vicenza nei rivestimenti di pareti, ma anche gli oggetti di design dell’azienda affiliata Laboratorio del Marmo. La nostra foto mostra i tavoli e la consolle con il titolo „Lands“ di Kazuhiko Tomita con la pietra calcarea nella variante Bianco su un telaio in metallo. I pezzi sono della collezione ON:DESIGN:OFF, „che riprende le ultimissime tendenze in fatto di sculptural design. Nascono oggetti d’arredamento insoliti in cui l’arcaicità della pietra si trasforma in contemporaneità assoluta.“, come si legge sulla pagina web.“

Alla Marmomac 2018 in padiglione 1 (Italian Stone Theatre) e padiglione 6, C2

Grassi Pietre, Giallo Dorato

Laboratorio del Marmo

Mostra Architetture per l’acqua – a cura di Vincenzo Pavan: In Architetture per l’acqua, quattro rinomati architetti collaboreranno con altrettante aziende del settore nella realizzazione di quattro progetti che, sul tema del rivestimento delle facciate, esalteranno l’innovazione tecnologica nella lavorazione dei materiali, abbinando l’elemento dell’acqua alle pietre o ai marmi selezionati, per un maestoso e scenografico effetto finale, che vedrà quattro torri litiche affacciarsi solenni su un vasto specchio d’acqua, ognuna secondo una particolare concezione interpretativa.

A.c.M.e. (Raffaela Braggio, Giovanni Castiglioni, Filippo Legnaghi, Moreno Zurlo) è uno studio associato di architettura fondato a Verona da un gruppo di architetti provenienti da varie università italiane (Venezia, Milano, Roma). Nei dieci anni di attività associativa lo studio si è distinto con lavori che hanno toccato ambiti diversi: il restauro monumentale e gli interventi sull’edilizia storica, il social housing e l’edilizia residenziale, l’architettura sacra, le realtà produttive e agricole con particolare attenzione alle cantine vinicole.