Servizi specializzati e assistenza tecnica per le aziende indiane

Il Center for Development of Stones (CDOS). Foto: webpage

(Novembre 2013) „L’Internazionale Marmi e Macchine è, da molti anni, un interlocutore importante per le aziende e le associazioni indiane che operano nel settore dell’estrazione e della trasformazione della pietra naturale. Abbiamo iniziato anche recentemente a definire un protocollo di collaborazione con  lo stato del Gujarat per azioni di ricerca, formazione e marketing e l’incontro di oggi è utile e significativo per implementare ulteriormente questo tipo di attività ma anche per proseguire attraverso il rapporto diretto con gli imprenditori la collaborazione a tutto campo.”

Il direttore dell’IMM, Paris Mazzanti, salutando il gruppo di operatori indiani ospiti della Camera di Commercio, che ha fatto visita alla sede della società nell’ambito di una visita ufficiale per comprendere le caratteristiche produttive e organizzative delle aziende e del distretto del marmo, ha posto l’accento sulla possibilità di costruire un rapporto stabile con la società che ha maturato una grande esperienza a livello internazionale e può diventare un partner sempre più importante per le aziende che vogliono stare sui mercati internazionali confrontandosi con la concorrenza e con la normativa tecnica sempre più stringente.

Le problematiche sono chiare alle aziende indiane che, attraverso le associazioni di categoria, in particolare AIGSA (All India Granites & Stone Association) e CDOS (Centre for Develompent of Stones) da diversi anni hanno rapporti di collaborazione con IMM.

Di questi argomenti hanno parlato i responsabili degli uffici operativi di IMM fornendo agli operatori indiani il quadro generale delle attività della società e dei servizi che è in grado di assicurare nel contesto di una visione moderna e informata del settore della pietra naturale.

Manuela Gussoni, dell’ufficio Studi, ha illustrato il trend delle produzioni e dell’interscambio Italia-India, attualmente non in fase espansiva e caratterizzato da un export di materiali di qualità soprattutto grezzi e semilavorati.

Marco Ragone, responsabile delle attività di promozione tecnica e culturale ha fornito informazioni dettagliate sul „cluster” toscano del marmo fornendo cifre su numero e capacità produttive delle aziende sottolineando l’importanza di una partecipazione alla Fiera Marmotec (21 al 24 maggio 2014) eccellente opportunità di informazione tecnica, commerciale e culturale per gli operatori di tutto il mondo. Ha poi dedicato un’approfondita illustrazione delle applicazioni moderne del marmo sempre più materiale che, oggi più che mai, rappresenta un valore aggiunto per l’architettura e il design.

Il tema delle normative, delle prove tecniche, dei servizi specializzati e delle caratterizzazioni dei materiali è stato affrontato da Paola Blasi che ha illustrato non solo le opportunità di collaborazione diretta ma anche quella che nascono dall’entrata in funzione del „Centro Tecnologico per il trasferimento dell’innovazione e per la caratterizzazione dei materiali lapidei” che svolgerà la sua attività nelle strutture dell’Internazionale Marmi Macchine, ricordando anche il supporto che la società può offrire nel campo della consulenza tecnica e progettuale e nell’assistenza per l’interpretazione e l’applicazione delle normative europee oggi stringenti non solo per le aziende del continente ma per tutti gli attori che si affacciano al mercato e che devono fornire elementi chiari ed incontrovertibili sulla qualità, la provenienza e le caratteristiche fisico-meccaniche dei materiali.

Fonte: comunicato stampa

(28.11.2013)