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Bologna Water Design: Corsi d’acqua attraverso il marmo

Philippe Daverio, Jacopo Muzio, Henraux: „Il Bagno Immaginato“.

(Dicembre 2013) Per la terza volta si è svolto, in modo parallelo alla fiera Cersaie, la Bologna Water Design (dal 23 al 28 settembre 2013). Si tratta in questo caso di un evento artistico in vari luoghi del centro, dove vengono mostrate delle presentazioni su argomenti come il consumo d’acqua, l’acqua negli esterni, la scarsità di acqua etc. Diversamente da quello che indica il nome non si tratta di design, ma di arte, realizzato in parte da nomi conosciuti, in parte da newcomer nella scena. Le aziende sono integrate nel progetto.

L’unica istallazione con le pietre naturali era „Il Bagno immaginato“, ideato da Philippe Daverio, un critico d’arte che lavora molto per la fiera Marmotec di Carrara, l’architetto Jacopo Muzio e la ditta Henraux.

Philippe Daverio, Jacopo Muzio, Henraux: „Il Bagno Immaginato“.

La location era una ex cappella con decorazioni rococò del 18esimo secolo. Per l’istallazione erano state posizionate su tre dei suoi lati delle fontane, dalle quali fuoriusciva l’acqua con una forte corrente. L’acqua cadeva nei canali che si riunivano in mezzo ad una panchina ovale da seduta.

L’opera doveva dare un’esperienza sensuale ai visitatori: il rumore dell’acqua in mezzo ad uno spazio praticamente non sfruttato, due tipi del nobile marmo come materiale che dura oltre il tempo, il semioscuro della ex cappella tra ieri e oggi.

Philippe Daverio, Jacopo Muzio, Henraux: „Il Bagno Immaginato“.

Un altro dettaglio pieno di significato erano i rilievi figurativi sulla pietra naturale della fontana: essi fanno riferimento alle dame dell’ harem (odalische) come venivano spesso rappresentate nel 19esimo secolo sui dipinti.

Michele De Lucchi, Hi-Macs: „In difesa dell’immaginazione“.

Un’altro materiale molto moderno era stato utilizzato dal designer Michele De Lucchi per la sua istallazione „In difesa dell’immaginazione”: la pietra artificiale in Hi-Macs consiste in una pietra acrilica di nuova generazione introdotto solo recentemente sul mercato dalla multinazionale coreana LG Hausys.

Michele De Lucchi, Hi-Macs: „In difesa dell’immaginazione“.

De Lucchi ha preso il paesaggio naturale come modello, più precisamente le montagne intorno a Bologna, mostrandole nella sua istallazione con la pietra artificiale bianca come la neve. Vi sono tre moduli di 3m di lunghezza, ciascuno dei quali erano stati assemblati in sequenza – una cosa facilmente realizzabile con Hi-Macs, perché si lascia incollare senza problemi. Le fughe che si formano nel processo possono essere levigate sparendo senza lasciare traccia.

Un’ulteriore particolarità del materiale è che può essere deformato con l’aiuto del calore. Secondo le informazioni del produttore è praticamente privo di pori.

 Studio Benaglia+Orefice, Geberit: „Fontane inconsapevoli“.

Studio Benaglia+Orefice, Geberit: „Fontane inconsapevoli“.

Vi vogliamo mostrare altre due istallazioni delle complessivamente ben 15: nelle „Fontane inconsapevoli” di  Studio Benaglia+Orefice e la ditta Geberit si trattava del risparmio dell’ acqua…,

Cibicworkshop, Lea Ceramiche, Luceplan: „Elephountain“.

… e „Elephountain“ di Cibicworkshop insieme alle ditte Lea Ceramiche Luceplan si spiega da sola. Sopra la proboscide si trova l’erba della steppa, che forse era una volta il precursore della spazzola.

Bologna Water Design (22nd-27th September 2014)

Foto: Valeria Portinari

(27.12.2013)