I due attici si trovano al piano superiore di due edifici nel centro di Vienna. L’architetto ha utilizzato la pietra calcarea proveniente dall’isola di Brač per pavimenti, bagni e caminetti.
Brač è un’isola nel Mare Adriatico di fronte all’Italia e davanti alla costa croata. Dai tempi degli antichi greci e romani viene estratta qui la pietra calcarea. Uno dei tipi di materiale è di colore bianco puro.
Per gli attici viennesi è stata utilizzata una variante dolomitica, quindi una pietra calcarea con una componente significante di dolomite. Il suo nome „Roma“ non si riferisce all’Italia, ma è il nome di una figlia del proprietario della cava.
Una caratteristica della pietra è il suo colore caldo e cremoso che le conferisce un fascino particolare. Il materiale si distingue, inoltre, nel confronto con altre pietre, per la sua durezza e il basso assorbimento dell’acqua.
Diamo la parola al proprietario della cava Brkate d.o.o.: „Noi abbiamo una cava piccola e abbiamo iniziato da un paio d’anni con l’estrazione. Ma devo dire che è un lavoro, anche se difficile, per cui vale la pena, rendendoci fieri, perché può essere fatto soltanto da chi lo ama veramente.“
I lavori negli attici sono stati eseguiti dal laboratorio di lavorazione lapidea Dražen Jakšić con sede nel comune di Nerežišća su Brač. Il laboratorio è stato fondato nel 1903 ed è ininterrottamente a gestione della stessa famiglia. L’impresa si è presentata durante la Marmomacc nell’ ambito di un progetto CE.
Un focus dei giovani proprietari è sul design moderno e i metodi di lavorazione moderna. Nella loro presentazione aziendale evidenziano comunque: „Non è la tecnologia che determina la nostra produzione, ma le persone che ci lavorano.”
Brkate d.o.o. (Mail)
Foto: Dražen Jakšić





