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Design: trampolini per viaggi nel tempo

(Gennaio 2011) Alcune delle strade provinciali odierne in Europa erano, ai tempi dei Romani, delle arterie di comunicazione fortificate, e a volte i siti della storia si snodano lungo di esse come delle perle infilate su una collana. Nella regione francese della Borgogna sono state poste delle pietre miliari, francese: Bornes Milliaires, come potrebbero già essere state lì nei tempi dei romani. Questi segnali stradali in pietra locale sono alte più di una persona.

Si tratta di 34 km di strada provinciale sita tra i villagi Alise-Sainte-Reine e Sombernon nell’entroterra della città Dijon. Gli stranieri conosceranno meglio il nome precedente di Alise-Sainte-Reine: ai tempi dei Romani era l’insediamento di tipo urbano chiamato Alesia, presso il quale si è svolta la battaglia decisiva tra Giulio Cesare e il reggente gallese Vercingetorix. Ha vinto il Romano, il quale ha portato a Roma enormi pagamenti tributari dalla nuova colonia Gallia Transalpina.

Queste 11 pietre miliari sono state posizionate verticalmente vicino alle stradine di campagna. Di proposito cercano di non copiare gli originali dei tempi romani. Queste erano colonne in pietra che si susseguivano ad una distanza esatta di 1481 m fornendo informazioni su distanze e direzioni.

Le nuovi pietre miliari sono state posizionate in 5 posti evidenti nell’ampio paesaggio. In parte stanno raggruppati vicino ad un incrocio, in parte stanno singolarmente vicino ad un bosco o sotto un cavo di alta tensione. Di proposito l’architetto Patrick Berger gli ha conferito una forma neutra senza un messaggio inequivocabile: al massimo si può vedere in essi un trampolino per un viaggio mentale nel passato.

Comunque, lungo queste vie non solo c’è quella storia che si è svolta 2000 anni fa. Si trovano anche dei luoghi di avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale, quando la Résistance ha lottato contro gli invasori tedeschi, e inoltre ci sono delle rovine di castelli sui quali si narrano tanti episodi.

Per dare un peso alla storicità dei paesi è stata utilizzata la Pierre de Beaunotte, una pietra calcarea locale. I due lati opposti sono lucidi, gli altri due sono tranciati a mano grossolanamente. Questo dovrebbe inserire le pietre miliari da una parte nella natura, dall’altra parte dovrebbero essere, però, riconoscibili anche come segno della cultura umana. La loro base è di 1,10 m x 0,85 m. Hanno un peso di 2 tonnellate. Sono collegate da un sentiero escursionistico di più tappe.

Il progetto è stato concretizzato attraverso una iniziativa dei comuni. E’ stato subvenzionato dalla fondazione Fondation de France e dall’Azione di livello europeo Nouveaux Commanditaires, la quale supporta progetti culturali di cittadini. Una mano di aiuto arrivava dall’Associazione Pierre de Bourgogna. Le pietre miliari sono state prodotte dalla ditta Carrières et Marbreries de Bourgogna.

Patrick Berger

Associazione Association Pierre de Bourgogna

Nouveaux Commanditaires

Foto: André Morin pour le Consortium